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Jul, 2022

Educare, il più alto lavoro dell’uomo

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Con il volo della mongolfiera il nostro pensiero è andato alle ragazzine e ai ragazzini che in questo tempo sono passati dalla Casa Famiglia dell’Arcobaleno.
Tutti loro hanno dovuto affrontare da subito una vita non facile tuttavia la serenità, la stabilità, la dolce fermezza, le regole di una famiglia che hanno sperimentato durante la loro permanenza qui da noi, hanno permesso loro di riacquistare fiducia verso il mondo degli adulti e di riappropriarsi di relazioni adatte a dei bambini bisognosi di affetti e di attenzioni.
In questi giorni due di loro ci hanno salutati per tornare alla loro famiglia d’origine.
Questo è l’obiettivo a cui aneliamo sebbene il distacco, dopo la vita condivisa quotidianamente, non sia mai facile, né per noi né per i piccoli.
A tutti dispiace lasciare gli amici e il luogo in cui succede di riappropriarsi della propria vita e di essere relativamente sereni.

Per noi Educatori questo è un segno a conferma che, anche se in mezzo alle difficoltà e alle fatiche vissute, qualcosa di bene è stato seminato.
L’amore costa, ce lo insegna Gesù. Egli è vissuto nella Sacra Famiglia dove ha avuto le cure di una Madre amorevole e la solerte custodia di un Padre.
Come S. Giuseppe ha protetto Gesù e si è preso amorevole cura di Lui anche se non era suo figlio, così noi ci prendiamo cura di questi bambini che
il Padre ci affida, che si sono trovati a vivere in famiglie non sempre accudenti perché un giorno possano ricordare che nella loro vita, almeno una volta, c’è stato chi ha voluto loro bene e ciò li ha resi felici almeno per un po’.

È arginare, limitare, anche se solo in parte, comportamenti amorali e antisociali che potrebbero nascere in futuro.
Educare è il più alto lavoro dell’uomo, un’arte nobile perché ha come meta la formazione di coscienze mature, responsabili e libere.
I bambini che passano per la Casa Famiglia sono ancora piccoli e perciò hanno bisogno di trovare degli educatori modelli di umanità “al cui calore possano maturare la loro umanità”.
Noi Suore Figlie di San Giuseppe del Beato Padre Luigi Caburlotto, cerchiamo di continuare oggi la missione educativa che egli aveva individuato per la sua povera parrocchia di allora in Venezia.

Chiediamo a tutti voi di aiutarci con la preghiera perché possiamo apprendere sempre di più quest’arte del cuore, fedeli alla nostra missione e vi ringraziamo per la vostra vicinanza e per quello che ci offrite col vostro buon cuore che per noi è segno della Sua Provvidenza.

Il Signore vi benedica e vi ricompensi.

Suor Lucia 

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